Lunedì 5 novembre dalle ore 19.00
Presso il Centro Hurtado per il ciclo “Corrispondenze di frontiera”, a cura di Pina Capobianco e Stefano Taccone, si inaugura “Parole dal cemento”, personale di Rosaria Iazzetta, seconda degli otto artisti chiamati a turno ad elevare il contesto storico, politico, sociale ed economico in cui si trovano ad operare a materia prima del loro lavoro.
La mostra resterà aperta fino al 24 novembre ed osserverà i seguenti orari: dal lunedì al sabato 9:00 – 13:00 mattina/16:00 – 20:00 pomeriggio, (per il sabato verificare sempre via telefono).
L’iniziativa rientra nel progetto "Costruiamoci un orizzonte", che ha come promotrice e finanziatrice la Fondazione Vodafone Italia congiuntamente alla Regione Campania, la Provincia di Napoli, il Comune di Napoli e la Compagnia di Gesù con il Centro Hurtado.
Il concetto di “frontiera” è definibile come limite che separa due ambiti distinti. Il territorio di Scampia, estrema periferia nord di Napoli costantemente sospesa tra legalità ed illegalità, tra le buone pratiche di vita sociale ed il totale disadattamento, luogo del vuoto e del pericolo,ma anche spazio per l'agire collettivo, costituisce una tipica “zona di frontiera”.
Rosaria Iazzetta si divide tra la pratica della scultura in ferro, perfezionata durante i suoi frequenti soggiorni in Giappone, e la fotografia, strumento attraverso il quale immortalare situazioni precedentemente visualizzate nei minimi particolari. Tali pantomime, nelle quali spesso e volentieri mette in gioco la sua stessa persona fisica, possiedono sempre una marcata valenza di satira sociale. Analogo, del resto, è lo spirito che pervade le sue sculture, benché queste ultime si esprimano sempre in un linguaggio assai più criptico. Con la presente mostra Rosaria conferma la sua predilezione per la fotografia, ma sceglie di operare prettamente con un medium fin ora da lei mai esplorato,la parola scritta, nonché di collocarsi nello spazio esterno, in vista di un coinvolgimento più incisivo e capillare. Le frasi che campeggiano su alcuni degli edifici più rappresentativi di Scampia sono improntate a toni di sarcastica denuncia dei ben noti disagi in cui il quartiere versa, ma contengono, nel complesso, un piacevole afflato di speranza in un prossimo riscatto.
Rosaria Iazzetta (Mugnano di Napoli, 1977), vive e lavora a Mugnano di Napoli
Corrispondenze di Frontiera
Per tutto l’anno, da Ottobre a Maggio, per i primi 15 giorni di ogni mese, il Centro ospiterà 8 giovani artisti napoletani che opereranno ed esporranno nelle sale dell’Hurtado.
La mostra, dal titolo “Corrispondenza di Frontiera” è incentrata sull’idea di un’arte che non si focalizza tanto sul solo momento espositivo ma sul desiderio di instaurare uno stretto rapporto tra l’arte e le persone, in questo caso i cittadini di Scampia.
Questo rapporto si potrà instaurare sia con il coinvolgimento diretto di questi, in particolar modo dei giovani, attraverso laboratori di costruzione e allestimento delle opere, sia attraverso l’aria d’arte che i visitatori potranno respirare nelle sale del centro.
“Corrispondenza di Frontiera”
a cura di Pina Capobianco e Stefano Taccone
Otto artisti (Domenico Di Martino, Giacomo Faiella, Rosaria Iazzetta, Salvatore Manzi, MaraM, Mauro Rescigno, Antonello Segretario, Ur5o), tutti campani e tutti assai avvezzi ad affrontare tematiche sociali, terranno a turno un’esposizione personale (uno ogni mese, a partire da ottobre 2007 per concludere a maggio 2008) che elevi il contesto storico, politico, sociale ed economico in cui sono chiamati ad operare a materia prima del loro lavoro.
Domenico Di Martino (Napoli, 1974), vive e lavora a Mugnano di Napoli
Giacomo Faiella (Napoli, 1970), vive e lavora a Napoli
Rosaria Iazzetta (Mugnano di Napoli, 1977), vive e lavora a Mugnano di Napoli
Salvatore Manzi (Napoli, 1975), vive e lavora a Casalnuovo di Napoli
MaraM (Napoli, 1979) vive e lavora tra Torre del Greco (NA) ed il resto del mondo
Mauro Rescigno (Napoli, 1975), vive e lavora a Napoli
Antonello Segretario (Caserta, 1973), vive e lavora a Caserta
Ur5o (Napoli, 1970), vive e lavora a Napoli